2019 - Relazione del Presidente

Un saluto a tutti i soci,
l’anno 2018 è appena andato, con tutto il suo fardello di eventi e il 2019 è arrivato. A volte ci illudiamo che sarà più bello e più tranquillo ma, come sempre, ognuno di noi si creerà parecchie aspettative che purtroppo, a volte, andranno disattese. Ma questa è la vita.
Il 2019 sarà per tutti noi un anno impegnativo perché il nostro sodalizio compie 60 anni: è una tappa importante e le manifestazioni che saranno organizzate avranno lo scopo di festeggiare per ricordare, per rileggere la storia, per conoscere sempre meglio le nostre radici. Per capire come il passato è diventato presente e come continuerà nel tempo determinando il nostro futuro.
Gli eventi avranno diversi indirizzi: dal culturale, al sociale, all’escursionismo e all’alpinismo; proprio come gli scopi del nostro statuto che sono molteplici e molto importanti.
Sarà anche coinvolgente perché ognuno potrà rispolverare quel senso di appartenenza che non sempre siamo pronti a cogliere o ad esprimere e che deve invece costituire la base e l’asse portante delle nostre attività, nello spirito del C.A.I. Nel 2019, oltre agli eventi per festeggiare i 60 anni della nostra sezione, abbiamo definito un ricco programma con diverse attività; nel limite del possibile vi invitiamo a farvi coinvolgere e viverlo insieme con tranquillità e armonia.
Torniamo al 2018 che è stato un anno pieno di iniziative portate a termine, direi, in maniera ottima.
Bene lo scialpinismo, grazie anche al buon manto nevoso che ha permesso buone gite.
Molto apprezzato l’alpinismo con buona partecipazione.
Continua il successo della scuola Ribaldone, tutti i corsi sono sempre al completo.
Ottimo risultato sta avendo la scuola CVL di escursionismo.
Un buon lavoro sta facendo il gruppo di speleologia, con ottima partecipazione dei soci.
Anche per il Rifugio Cibrario le notizie sono buone, abbiamo una rilevanza numerica e morale di partecipanti alla gestione che è oggetto di ammirazione da parte di molti, lo testimoniano le tante attestazioni di apprezzamento da parte dei numerosi ospiti del rifugio.
Per questo risultato ringrazio tutti i soci volontari che, a turnazione e con un’ottima organizzazione, permettono una perfetta e così apprezzata gestione.
Ringrazio: 
Un grazie al consiglio direttivo per l’ottimo lavoro ed anche a chi collabora per la stesura di questo notiziario che vuol essere una piccola vetrina delle nostre attività che, come detto, sono molteplici.
Un dovuto ringraziamento va proprio a quanti si impegnano nell’organizzazione e nella promozione delle attività, perché senza il lavoro di tutti sarebbe difficile raggiungere dei traguardi significativi. Una piccola riflessione: quando ci si trova per le assemblee e vedo tra i presenti persone non più giovani, capisco che il desiderio di esserci è forte. Magari non si può più frequentare, nel senso sportivo, la montagna, ma il senso di appartenenza al C.A.I. è sempre nel cuore di molti.
Mi auguro che i giovani, che sicuramente sono molto bravi a percorrere ghiacciai e a scalare pareti, riescano a percepire e cogliere questo senso di appartenenza: un sodalizio con pochi giovani ha un futuro incerto.

Prima di concludere questa mia relazione, vorrei ricordare con commozione la scomparsa dei soci DOMENICO GIACOLETTI (Dome), FERRUCCIO PIOVANO, NICOLINO RETEUNA (Nico) e PIERLUIGI PEYRETTI; alle famiglie, anche a nome del direttivo, rinnovo le più sentite e affettuose condoglianze.

Non mi resta che augurarvi un buon 2019: zaino in spalla, si parte!

Giuseppe REOLFI

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